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Pubblicato da il 25 Mar 2017 in Articoli | 5 commenti

Se Romeo e Giulietta non sono protagonisti di Romeo e Giulietta

Se Romeo e Giulietta non sono protagonisti di Romeo e Giulietta

 
di Antonio Cipriani

Vi racconto una piccola storia che mostra il grande problema dei media. Grande in genere, grandissimo quando si tratta di cultura, di arte e teatro in particolare. Parliamo di un lavoro teatrale di grande spessore, Romeo e Giulietta, diretto da un regista di valore come Corrado D’Elia. Intenso, coinvolgente, ritmato, con un gruppo di giovani e meno giovani attori che hanno messo in scena una coreografia di corpi e di voci di alto livello. Per di più D’Elia ha aperto le prove dello spettacolo ed io, per curiosità e amore per il teatro e per l’antica passione per la costruzione dell’evento scenico vista da più punti di vista, sono andato a seguire una di queste prove, prima di andare a vedere la prima.
Premessa lunga per dire che ho amato lo stile, la cura del dettaglio, la meraviglia che emerge in questo teatro che, per certi versi, è anche distante da quello che amo e frequento nel mondo dell’arte e della poesia. Ma è anche la diversità che ci rende la vita migliore.

Poi questa mattina scopro una recensione, insomma un pezzo, su Io Donna del Corriere della Sera. Per me è stato un colpo al cuore. Per due motivi: per la mediocrità con la quale è stato trattato il lavoro di decine e decine di uomini e donne, per il fatto che operazioni del genere non fanno altro che creare danni alla reputazione dei media. Già in tanti affermano, senza sbagliare, che ogni volta che si possono verificare sul campo le cose scritte dai giornali, le imprecisioni regnano sovrane. Per dire le imprecisioni…
Polemico lo sono da sempre. Stavolta però ho pensato a quello che avevo visto nelle prove, allo sguardo degli attori, alla pazienza e attenzione di Corrado. Così ho preso carta e penna (metaforicamente) e ho scritto un messaggio per correggere le sciocchezze evidenti pubblicate. Non l’ho fatto per Io Donna o per Rcs, dei quali non me ne impipa niente, ma per Chiara Salvucci ed Emanuele Turetta, splenditi e non riconosciuti protagonisti di Romeo e Giulietta. Per questi due giovani e per D’Elia. Per il teatro che merita più correttezza. Per dare modo ai giornalisti di correre ai ripari… Questo quello che ho scritto, ditemi voi se è insolente:

Dai media sarebbe lecito attendersi più rispetto per il lavoro delle persone, per di più splendido. Nella titolazione si parla degli amanti di Verona interpretati da Giulia Bacchetta e Andrea Bellacicco… Sotto la foto si legge questa didascalia: Chiara Salvucci ed Emanuele Turetta. A questo punto dobbiamo presumere che questi ultimi due siano due passanti per caso fotografati in scena. Invece no, sono Romeo e Giuletta, ignorati nel titolo e un po’ trattati male nel testo in cui si dice: “Nei ruoli principali del dramma shakespeariano, Giulia Bacchetta e Andrea Bellacicco. Tra i protagonisti Chiara Salvucci, Emanuele Turetta…”
Ma dai! Romeo e Giulietta tra i protagonisti e i ruoli principali sarebbero quelli della mamma di Giulietta e di Tebaldo? Lo dico con tutto il rispetto per la bravura di Madonna Capuleti e di Tebaldo in scena. Ma così non va bene, secondo me fa male all’informazione e al teatro. Comunque il lavoro di Corrado D’Elia è bellissimo.

Immediatamente mi è apparso un messaggio: il tuo commento è in attesa di moderazione. L’attesa si è prolungata e il mio commento è sparito (almeno fin’ora). E vabbè, non solo scrivono inesattezze, ma se glielo fai notare si ergono a offesi detentori della verità assoluta e se non ti rispondono a pesci in faccia, ti ignorano. Tanto il lettore chi è? Un nessuno. Paghi e si tolga dalle scatole. La realtà è quella scritta dal giornale. Punto e basta. E pensare che lo facevo per loro…

Allego queste immagini a testimonianza. E penso che occorre tornare a ripensare il sistema, a coltivare cultura, partendo dal rispetto e dall’attenzione. Difficile? Certo, ma possibile. Basta non assuefarsi e ribellarsi.

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5 Commenti

  1. Ciao, sono l’autrice dell’articolo su Iodonna.it. Credo che come succede spesso sul web si stiano usando parole troppo grosse, offensive e ingiuste che, in questo caso, non rispettano il lavoro e la correttezza di chi sta scrivendo. Ieri sera mi è stato chiesto di scrivere quella recensione, e come capita spesso sul web ho dovuto basarmi su un comunicato stampa e sulle info del sito del teatro che erano evasive e non corrette sui ruoli degli attori (www.mtmteatro.it/stagione-2016-2017/romeo-e-giulietta). Subito dopo sono stata al Leonardo a vedere lo spettacolo, e appena capito l’errore ho corretto al mio smartphone, proprio mentre ero seduta davanti al palco, alle 20,30. Il commento di cui parlate ha ricevuto risposta appena l’ho letto, oggi. E ho arricchito il pezzo con le emozioni che il bellissimo spettacolo mi ha passato. Ah, i biglietti non li ho ricevuti come accrediti stampa, ma li ho pagati personalmente. Un’ultima cosa: stamattina ho contattato, oltre al regista, l’attore protagonista spiegandogli quanto accaduto e che per qualche ora i nomi erano sbagliati. Prima di sputare veleno, soprattutto sul web, imparate a informarvi meglio e a rispettare il lavoro altrui. Avete presente l’iniziativa di #ParoleOstili? Ecco, c’è molto da imparare. Grazie. Laura Salonia

    • Gentilissima Laura, rilevare un fatto oggettivo – l’errore per fretta o disattenzione lei lo ammette disinvoltamente in questa replica – non vuol dire sputare veleno, né mancare di rispetto al lavoro altrui. Lei ha scritto un pezzo imbarazzante, non è colpa di nessuno di noi. E più imbarazzante è il fatto che chieda all’autore del nostro pezzo di informarsi meglio. Ma come? Lo fa proprio dopo aver scritto tutte quelle inesattezze per non essersi informata, per non aver verificato? C’è davvero molto da imparare… Grazie per questo suo chiarimento.

  2. Credo che prima di prendere (metaforicamente) carta e penna e sparare bordate del genere occorra contare almeno fino a 10 anche per evitare uno scomposto sgomitare nel mare web da parte di uno sconosciuto recensionista.

    • Uno scomposto sgomitare nel mare web da parte di uno sconosciuto recensionista? Massimo, caro, ma che dici?

  3. Spettacolo molto bello in rivisitazione moderna di un tema che attuale ora come allora
    Attori musica luci regia scenografia , tutto magnifico coinvolgente ed anche commovente
    Bravi

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