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Pubblicato da il 30 Mag 2017 in Articoli | 0 commenti

Bisogna (istruzioni per sopravvivere oggi)

Bisogna (istruzioni per sopravvivere oggi)

di Francesco Merlino

 

Di regola io ne conosco una sola: bisogna essere buoni, cazzo. 

Kurt Vonnegut

 

Bisogna avere le idee chiare, per sopravvivere e, soprattutto, per scopare. Fare bella figura con le persone. Mai avere timore. Mai cambiare opinione. Mai dare a pensare che forse non avevi ragione: puoi passare per fallito e, a pensarci bene, pure per frocio. Tuttavia, è severamente vietato dire frocio. Bisogna evitare di discriminare i diversi, perlomeno in pubblico, anche quando, soprattutto quando, si atteggiano nel modo odioso in cui i non-diversi si immaginano i diversi.

Bisogna girare il mondo, imparare le lingue. Una cosa fondamentale è guardare le serie in inglese. Guardarle in streaming, comprare i dvd dei film impegnati. Bisogna avere i gusti giusti. I giri giusti. O, viceversa, non avere a che fare con le persone sbagliate. Anzi, averci a che fare ma saperci fare. Sfruttare la situazione a proprio vantaggio. In sintesi, bisogna essere furbi. O sei furbo o sei morto. Prendere il sushi d’asporto. Assumere droghe leggere o pesanti, a seconda di quanto si è eleganti. Essere sbronzi. Essere pronti. Portare gli occhiali per sembrare intelligenti. Citare Dante. Citare Woody Allen. Citare in giudizio chi ti fa un torto. Per questo bisogna, sarebbe opportuno, avere un padre avvocato, l’altro dottore, di quelli che curano le persone. Non farne una questione se uno ha due padri o due madri. È il ventunesimo secolo. Ad ogni modo, dicevo, bisogna assolutamente prendere la laurea, prendere l’altra laurea, fare lo stage all’estero. Sapere, è fondamentale sapere, che stage è una parola francese, pronunciarla di conseguenza. Importante è legare col professore, frequentare a lezione o non frequentare, purché si prenda una decisione.

Bisogna perseguire i propri obiettivi, perciò bisogna averli. È davvero importante fare esperienze e allegare le foto. Avere a cuore la questione: dei bambini poveri, dei bambini ricchi trascurati dai genitori, dei bambini normali (essere normali è davvero un dramma a questo mondo). Molto consigliato è mettere la camicia dopo i ventisei anni. Fare tardi. Ascoltare la musica che fa schifo perché è quella che va adesso. Ascoltare la musica bella perché sai che è bella e non perché ti piace. Fare teatro per imparare a socializzare.

Importantissimo è avere un pensiero politico. Assolutamente necessario è quindi sapere: chi votare, chi non votare, perché votare, perché non votare, che la politica ha effetti sensibili sul nostro tenore di vita. Impegnarsi nel sociale, in definitiva, è fondamentale, per non essere tagliato fuori dalle conversazioni e, di conseguenza, dalle considerazioni sulla fica. NB: bisogna scopare. Ma non è tanto importante quanto far sapere in giro che te ne vai in giro a scopare. Gli altri vogliono sapere: quanto sei abile a letto, quanto sei abile sul tavolo, quanto sei abile sulla lavatrice, quanto sei abile in piedi, quanto sei abile in generale, in ogni ambito e in ogni abito. Bisogna far sapere, questo è un punto che mi sta davvero a cuore, quanto è puttana quella, la mamma di quella, la sorella di quella. Quello che ti ha fatto, quello che non ti ha fatto (praticamente niente). Se ti ha fatto male quando ha usato i denti. In ogni caso, ricorda: lo devi dire.

Bisogna ridere quando si è in compagnia e quindi bisogna stare in compagnia. Andare alle feste, andare alle cene, andare agli aperitivi, andare in giro tutte le sere, che tanto a casa i tuoi genitori ti dicono solo cosa fare o non fare. Per questo bisogna ribellarsi, sempre. È un obbligo morale. Un esercito di persone che si ribellano, tutti contro tutti. Tutti insieme tutti. Tutti amici di tutti. Tutti nemici di tutti. Bisogna credere nel progetto, partecipare alla riunione dell’associazione culturale. Rimanere a casa a leggere. Qualche volta è importante essere anarchici, comunque essere simpatici. Farsi vedere coi vestiti firmati, farsi vedere coi vestiti non firmati, farsi vedere svestiti, farsi vedere, questo sì, in generale, lo bisogna fare.

Bisogna essere decisamente felici. Devi fartela prendere bene. I musoni stanno sul cazzo praticamente a tutti, a meno che non lo sappiano fare. Alcuni musoni scopano il doppio di quelli allegri, ma è solo perché ci sanno fare; se non ci sai fare, allora, lascia stare.

Bisogna, dico davvero, essere liberi. Essere indipendenti. Entrare nel mondo del lavoro prima dei diciotto anni. Lavare i piatti, lavare i capelli degli altri, portare la cena a casa delle persone e sorridere sempre. Soprattutto se sei ricco, dovresti, insomma sarebbe meglio che tu provassi lavori umili, entrassi in contatto con le situazioni meno agiate. È opportuno stimare chi non ha i genitori a pagargli l’affitto. Fare vacanze studio in Africa. Se sei povero, invece, aspettare i saldi.

Bisogna avere altri interessi e condividerli. Dire quello che ti passa per la mente, purché sia giusto. Fare sport a livello agonistico. Guardare la tele solo se a pagamento. Mangiare frutta secca. Fottertene di tutto o di niente, indifferentemente. Indifferentemente fottere, questo sì, chiunque ti passi sotto tiro. Bisogna conoscere il proprietario del locale, farti fare lo sconto. Amare la propria ragazza, il proprio ragazzo, il proprio cane. Anche mentre li tradisci. Vaffanculo, Cristo Santo, hai vent’anni, sei in vacanza. Bisogna avere vent’anni quando si hanno vent’anni. Sinceramente, bisogna essere coerenti. Essere coerenti è la cosa più importante. Scordarsi il coraggio se ti porta a scelte impopolari, a meno che essere impopolari sia una strategia ben precisa. Iscriversi ai circoli, fare a meno di farsi un’idea sulle cose. Non cambiare mai rotta. Se proprio non hai tempo, guarda come fanno e non fanno gli altri, per non sbagliare. Sbagliare è sbagliato. E controproducente. Bisogna vedere gli amici storici almeno una volta al mese, perlomeno, altrimenti, sentirli per chiamata, videochiamata, taggarli nei post che fanno ridere. Avere una strada da seguire, un sogno da realizzare per cui serva il passaporto.

Piangere quando muore qualcuno. Non dire mai a nessuno che sei triste. Ricordalo. Bisogna vincere, vincere sempre. Comunque mai perdere, o mai darlo a vedere. Puoi perdere, se vuoi, quando sei solo, mentre nessuno ti vede, e pensi e ripensi a come farti accettare o non accettare. È tutto già pronto per l’uso, tutto già fatto, devi solo comprare il biglietto e salire. Bisogna bisogna bisogna, ficcati bene in testa che bisogna, è indispensabile, diventare qualcuno. Esserlo no, non è necessario.

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