Anima e inchiostro

19,00

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207 pp.
2021

Tutti sappiamo scrivere a mano. Lo abbiamo imparato a scuola, mettendo in fila le lettere su interminabili pagine a righe e a quadretti, chi con “una bella grafia” e chi “a zampe di gallina”. Poi crescendo, messi da parte i temi e gli appunti delle lezioni, per colpa (o per merito) della tecnologia abbiamo relegato la scrittura ad appunto veloce, lista della spesa, bigliettino volante da attaccare sul frigo. E abbiamo quasi dimenticato come si fa. Luca Barcellona della scrittura a mano ne ha fatto un mestiere. Calligrafo e designer di fama internazionale, con questo saggio ci accompagna alla riscoperta del piacere di far scorrere la penna sul foglio. Varcate le porte del suo studio, tra pennelli, pennini, tiralinee, calami e penne d’oca, entriamo nel laboratorio di un’arte millenaria che dalle iscrizioni romane, passando attraverso le perOmene degli scribi e il rigore dei maestri giapponesi, arriva fino ai pittori di insegne, ai writer urbani e al lettering pubblicitario. Mentre ci spiega come scegliere la carta e come inclinare il nostro corsivo, come padroneggiare la nostra grafia quotidiana o le lettere gotiche, Barcellona ci svela come la calligrafia possa in realtà essere un portentoso strumento meditativo, un atto spirituale. Finalmente sottratti al flusso frenetico del quotidiano, facendo attenzione a come scriviamo possiamo imparare a rallentare, a immergerci nel bianco della pagina, a mettere in discussione i nostri preconcetti fino a esprimere, attraverso la traccia che lascia il movimento della mano, la nostra unicità.