Diario di uno spettatore clandestino

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L’8 settembre 2020 al Teatro Morlacchi di Perugia iniziano le prove di un nuovo spettacolo, Guerra e Pace di Tolstoj riscritto da Letizia Russo e diretto da Andrea Baracco, con 14 attori in scena. La maestosità dell’opera e le misure dettate dall’emergenza sanitaria per il covid-19 si traducono in una suggestiva scelta artistica: la platea diventa un immenso palcoscenico e il pubblico assisterà allo spettacolo in sicurezza dai palchi. Il debutto è previsto per mercoledì 28 ottobre, ma pochi giorni prima un Decreto Ministeriale stabilisce la chiusura dei luoghi della cultura, quindi cinema, musei e teatri. La direzione del Teatro decide di non sciogliere la compagnia e le prove proseguono in un tempo che sembra quasi sospeso. Per condividere online questa creazione in divenire con lo sguardo originale di un artista che ama il teatro viene chiamato François Olislaeger. Il disegnatore franco-belga è in quei giorni l’unico e privilegiato spettatore esterno, capace di catturare le scene in impressioni visive, quadri dirompenti, vedute lontane e altre molto più ravvicinate del previsto. Guardando i suoi diari sembra di percepire che in alcuni momenti François, grazie alla forza della rappresentazione teatrale, abbia dimenticato tutto quanto stesse accadendo al di fuori… In quei giorni di prove assistite a distanza ravvicinata, François produce delle tavole straordinarie e i suoi diari prendono forma raccolti in un libro da Emergenze Publishing, che riporta su carta le implicazioni emotive di questa esperienza al contempo straniante e toccante.