Il celebre magazine del socialismo democratico americano è arrivato in Italia. Nel delirio istantaneo del web e dei social c’è bisogno di un’ancora di riflessione che non si esprima in maniera gergale o tecnica ma che provi ad andare a fondo delle questioni politiche. Si tratta di affermare uno stile radicale ma non minoritario, plurale, che cerchi di parlare a una platea vasta, e che ha come uniche discriminanti il rifiuto del sovranismo di matrice nazionalista e del riformismo liberale. Lo spirito con cui Jacobin è stato portato in Italia è qullo di dare una piattaforma ai tanti che sono orfani di un luogo di discussione e riflessione e che non si accontentano dei cinque minuti di odio quotidiani che Facebook gli garantisce.