L’etica

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312 pp.

Quest’opera, apparsa postuma nel 1922 a Mosca e poco conosciuta dalla critica, ha come scopo dichiarato quello di “esaminare come sia possibile edificare un’etica scientifica con gli elementi acquisiti a questo scopo dalle ricerche moderne fondate sulla teoria dell’evoluzione”1. In queste “ricerche moderne” sono comprese non solo le scienze naturali, ma anche la sociologia, le trattazioni antropologiche e i resoconti etnografici, la psicologia e l’etologia. Nonostante che nell’impianto dell’opera sia riscontrabile quell’impronta positivista di chiara matrice ottocentesca, nel metodo – la tensione verso la transdisciplinarità con le scienze naturali ed umane – e nell’oggetto – la ricerca di punti di incontro tra l’etica e la biologia2 – quest’opera rappresenti ancora oggi un importante tentativo di comprensione dell’etica a partire dalla storia naturale, all’interno di un orizzonte ontologico ed epistemologico che vede una continuità sostanziale tra storia naturale e storia dell’uomo.