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Athleta è un magazine che racconta lo sport attraverso la fotografia ed è un progetto che, come tutte le grandi cose, sembra semplice ma non lo è affatto. Ha il pregio di essere piacevole perché ha una veste grafica efficace e snella, è ricco di immagini, è stampato su una bella carta.
Ma non è semplice.
E questo lo si capisce subito a partire dalla complessità dei testi che corredano le immagini e che tratteggiano delle storie, allo stesso modo della fotografia, senza descrivere nulla, ma esclusivamente attraverso suggestioni.

Athleta è quanto di più lontano dal didascalico ci sia; ti incuriosisce, ti spinge a ricercare il fine a cui aneli oltre a ciò a cui si accenna. Athleta diventa il tuo percorso, non è la vittoria, non è la meta. “È l’essenza della forza ed è l’assenza del fallimento.” A un atleta non importa la fine, perché un atleta vince comunque. 
Athleta in questo senso è un magazine aperto, che ti butta dentro a storie già iniziate e non ancora finite, con la promessa che, se proverai, se riuscirai a superare te stesso e tutti gli altri, allora la tua storia non finirà mai, perché vivrai per sempre. 
Athleta è un magazine per chi sogna, per chi vive. È recupero del senso vero dello sport e dei suoi valori più intrinsechi e lo dichiara, più di una volta, già in copertina. 
Il titolo parla da sé:

Athlèta
Lat. dal gr. ‘athletès’, da ‘âthlos’, lotta, gara, competizione.
Colui che è proteso nello sforzo di superare la sfida sportiva, ma, ancora di più, nello sforzo di superare se stesso.

E poi ancora, mutuando il proemio dell’Eneide e adattandolo secondo i propri fini:

Gesta virumque cano

Non più dunque le armi, ma le gesta e l’eroe è ciò che interessa narrare.
Il riferimento all’età classica ritorna periodicamente all’interno della rivista, in cui si citano Icaro e Prometeo, esempi di quella forza dell’animo umano che ci ha resi ciò che siamo stati nel nostro tempo migliore; che non è necessariamente quello di oggi, ma che ci piacerebbe potesse esserlo.
Oggi lo sport è cambiato radicalmente, e quella Magna Grecia, terreno su cui gli atleti si sono elevati ad eroi, sui cui sono nate le discipline atletiche, oggi è povera e dimentica del proprio glorioso passato. Teatro, molto spesso, di violenza e di ignoranza.

Athleta si impegna a dare voce e immagine a sport considerati minori, soprattutto in Italia, dove il calcio è assiso a religione nazionale e tutto il resto riemerge da lontani ricordi soltanto durante le Olimpiadi. Lì nasce Athleta.

Il progetto è ambizioso: “Vogliamo spingerci sempre di più verso una fotografia artistica” ha detto Giovanni Gallio durante la presentazione tenutasi da Magwall il 24 Marzo scorso.
E, in effetti, è quello che davvero si percepisce sfogliando i primi quattro numeri della rivista, che si è evoluta moltissimo, mantenendo però intatto il proprio DNA. Questo quarto volume fa fare al progetto il giro di boa, portandolo sul podio delle riviste sportive indipendenti più interessanti a livello internazionale. 
Riesce a leggersi chiaramente un progetto artistico, fatto di fotografie commissionate a importanti fotografi provenienti da tutto il mondo e di testi davvero suggestivi.
Se a tutto ciò si aggiunge l’ascolto della playlist che il magazine ci propone, ecco che l’esperienza è totale, immersiva. E quindi, chiudiamo con un pezzo tratto dal brano “Violet” di Hole:

Go on, take everything, take everything, I want you to

Go on, take everything, take everything, I want you to

Athleta è un magazine italiano che esce con cadenza semestrale.
Athleta è un magazine che ti fa venire voglia di superare te stesso.
Athleta è quel magazine che, numero dopo numero, supera se stesso.

 

Per sfogliare e acquistare Athleta:

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